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Come riprendere dopo il lockdown?

Come gestirai il ritorno alla normalità dopo che i membri del tuo team hanno lavorato da remoto per mesi – o non hanno lavorato affatto?

Prima della pandemia di coronavirus, solo poche organizzazioni negli ultimi decenni hanno dovuto affrontare questo problema, ad esempio dopo un disastro naturale. Ma ora è una sfida che dovranno affrontare molti datori di lavoro e manager in tutto il mondo.

Alcune decisioni saranno dettate dalle normative del settore e dalle leggi regionali o nazionali. E ogni organizzazione – e ogni individuo – avrà le proprie considerazioni e preoccupazioni specifiche. Ma ci sono alcuni principi generali che si possono usare per facilitare la transizione.

In questo articolo, descriviamo questi principi ed esploriamo le strategie per manager e individui per tornare in pista il più rapidamente possibile.

Come usciamo dal lockdown

Qualsiasi interruzione prolungata del “business as usual” colpisce le persone in modi diversi, anche all’interno della stessa organizzazione o team.

Alcune persone potrebbero avere nuovi incarichi o aver iniziato a lavorare in remoto per la prima volta. Potrebbero essersi uniti al team nuovi colleghi, che quindi non conosciamo di persona, ma solo attraverso call e riunioni virtuali.

Molti avranno lottato con preoccupazioni personali e sfide professionali – destreggiarsi nel lavoro da casa con i bambini da accudire, per esempio. Per alcune persone, il periodo sarà stato segnato dalla perdita di una persona cara.

Ma per altri, questo periodo potrebbe aver portato alcuni benefici, come meno tempo impiegato per il pendolarismo e più con la famiglia. Per alcuni di noi la “pausa” potrebbe anche essere stata rigenerante, dandoci nuovi obiettivi, idee e prospettive.

È importante tenere a mente tutti questi diversi atteggiamenti mentre ti prepari a riportare la tua squadra al lavoro.

È fondamentale bilanciare la velocità del rientro con la cura e l’attenzione ai dettagli. Ovviamente, vuoi riacquistare slancio il prima possibile, ma fai attenzione a non prendere decisioni avventate o pericolose di cui potresti pentirti in seguito.

Ripartire

Molte organizzazioni hanno sofferto durante il blocco e hanno molto terreno da riguadagnare. La maggior parte dei posti di lavoro avrà un aspetto diverso per qualche tempo a venire e alcune cose potrebbero non tornare mai più come prima.

Il riavvio dopo un lungo periodo di separazione e interruzione richiede un chiaro piano di azione, quindi ecco alcuni fattori da considerare quando si formula il proprio.

 

  1. Considera i tuoi stakeholder

Molte persone sono interessate a vario titolo in questa fase. Effettuare un’analisi delle parti interessate ti ricorderà chi sono: i membri del tuo team, i clienti, i fornitori, la comunità locale e così via. In questo modo che potrai consultarli nel modo appropriato o tenere comunque conto delle loro opinioni e interessi.

Le parti interessate possono avere opinioni opposte. Alcuni potrebbero desiderare un rapido ritorno alla “normalità”, mentre altri saranno più cauti: mira a raccogliere informazioni su tutte le posizioni delle parti interessate, in modo che tu possa tenerne conto nelle tue decisioni.

Un atteggiamento empatico può essere un modo utile per comprendere gli atteggiamenti degli stakeholder, come bilanciare esigenze diverse e come rassicurare coloro che sono ansiosi di tornare al lavoro.

 

  1. Rifletti sui tuoi valori

Se i valori della tua organizzazione sono chiari, troverai più facile risolvere dilemmi complessi.

Un impegno nei confronti della comunità, ad esempio, significherà che prendi particolarmente sul serio i problemi di sicurezza delle persone vicine. Oppure l’attenzione al benessere della tua gente può influenzare le tue decisioni sul lavoro flessibile.

Quindi, se hai una mission o una vision aziendale usale per orientare le tue decisioni. Inoltre, un approccio di leadership etica ti consentirà di affrontare i dilemmi difficili e creare un piano di ritorno al lavoro di cui puoi essere orgoglioso e di cui le persone possano fidarsi.

 

  1. Sii audace e creativo

Il ritorno da questa pausa forzata potrebbe essere un’occasione d’oro per iniziare a fare le cose in modo diverso. Dai un’occhiata alle tue opzioni, valuta le risorse a tua disposizione e concedi tempo e spazio al pensiero reattivo  mentre pianifichi la tua “nuova normalità” sul lavoro.

 

  1. Comunica i tuoi piani

Indipendentemente dalle decisioni che prendi per far tornare le persone al lavoro, è essenziale comunicarle in modo chiaro ed efficace a tutti i soggetti coinvolti.

Le ansie e i cattivi umori possono diffondersi in un’atmosfera di incertezza, specialmente se solo poche persone sembrano essere “nella stanza dei bottoni”.

 

  1. Apprendi e cresci

Questo è un momento di grandi sfide. Ma è anche il momento di ristabilire le proprie priorità e di iniziare a vivere e lavorare in modo sereno e con spirito positivo.

Usa tutto ciò che hai imparato su te stesso durante il lockdown, tutto ciò che hai studiato e che ti ha arricchito e stai attendo alle opportunità, in particolare a quelle che possono portarti nuove esperienze e competenze. E se hai avuto idee creative mentre eri lontano dal lavoro, ora potrebbe essere il momento di trasformarle in realtà.

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Barbara Badiali

“La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità.” (Albert Einstein)

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