Capire i team: il cosa, il come e il perché

“Le organizzazioni di domani saranno più piatte, basate sulle informazioni e organizzate intorno al team”

Peter Drucker

La vostra formula del team è 2+2>5 oppure 2+2<3?

Avete senz’altro presente le formazioni di volo delle oche o delle anatre: volano sempre in una formazione a “V”.  Ogni qual volta un uccello batte le ali, crea una scia favorevole per l’uccello che lo segue. Volando in una formazione a “V”, l’intero stormo può guadagnare il 71% in efficienza rispetto ad un uccello che vola da solo. Questo è un esempio perfetto di teamwork efficace!

Il teamwork efficace consiste in persone che lavorano insieme e che scoprono che il loro sforzo collettivo è molto più efficace della somma dei loro sforzi individuali.

Il concetto di per sé è tutt’altro che innovativo (anche gli uomini primitivi avevano capito che cacciare in gruppo aveva molto più senso che non affrontare da soli la lotta contro le bestie selvatiche). È la stessa cosa che succede nel moderno mondo del lavoro, in cui le organizzazioni sono ormai consapevoli per potere del team, in cui due più due danno un risultato molto superiore a cinque.

Le forze gemelle della complessità a spirale e del cambiamento incessante che stanno attraversando il mondo oggi, sollevano sfide sulle performance sempre più complicate e confuse.

Velocità, flessibilità, innovazione, molteplicità di competenze, conoscenze ampliate e sforzi intensi sono vitali per affrontare queste complessità. E, dato che i team efficaci funzionano molto bene su ognuno di questi punti, le organizzazioni di tutto il mondo stanno adottando i team come unità organizzativa di base.

Prendetevi un attimo per considerare le attese in termini di performance che vi trovate ad affrontare:

. la situazione è complessa? Ad esempio siete alla prese con un unico progetto che però prevede di “fare innovazione, migliorare la customer satisfaction e aumentare la produttività”. In questo caso un approccio di team ha senso. I team efficaci hanno la possibilità di attivare risorse diversificate, competenze, conoscenze e abilità, ognuna delle quali facilita il raggiungimento di obiettivi complessi.

. la situazione è camaleontica? Dato che le circostanze posso cambiare (e quasi sempre lo fanno!), potrebbe essere necessario essere estremamente flessibili e reattivi. Un team efficace riesce meglio a gestire una situazione simile. I processi seguiti dai team efficaci – comunicazione, partecipazione e prontezza di riflessi – li rendono unità proattive e flessibili. I team efficaci possono scomporsi in nuove combinazioni e adeguarsi ai cambiamenti molto più semplicemente rispetto ai singoli individui.

. la situazione richiede cambiamenti comportamentali? Anche in questo caso i team efficaci hanno un vantaggio. Dato che i team funzionano in modo collegiale, sono meno intimiditi dal cambiamento. L’apprendimento collettivo che si sviluppa in un team efficace gli da un vantaggio competitivo. La fiducia e la sicurezza che si creano in un team forniscono un ottimo supporto in situazioni simili.

. la situazione richiede un alto coinvolgimento? L’”unica dimensione sociale” dei team efficaci li aiuta ad assicurare questo coinvolgimento. Jon Katzenbach e Douglas Smith nel loro libro “The Wisdom of Teams: Creating the High-Performance Organization” spiegano che i “membri di un team efficace rinforzano il coinvolgimento di ognuno sull’agenda di team, prima che sulle agende individuali e funzionali”. La performance di team acquista sempre più significato, mentre i singoli membri sono coinvolti nel dare forma a obiettivi, approcci e agende comuni e condivise. Katzenbach e Smith rilevano anche che “i team si divertono”: questa è un’affermazione importante, perché se le persone si divertono al lavoro, più facilmente possono sostenere livelli di performance elevati.

Ma anche se le organizzazioni riconoscono che i team sono la via da percorrere per il futuro e anche se stanno abbracciando velocemente una struttura basata sul teamwork, esiste comunque un problema: “Team” e “teamwork” rimangono concetti organizzativi ampiamente incompresi.

Esistono alcuni principi e comportamenti che governano i team, ma sfortunatamente spesso i membri e i leader dei team stessi non sono sufficientemente formati su queste dinamiche. Ne consegue che i team funzionano in modo inefficiente. In questi casi purtroppo vale la formula “due più due fa meno di tre”, che fa venir meno ogni ragione per creare un team e genera solo frustazione e demotivazione in ogni persona coinvolta.

Se avete notato abbiamo ripetuto che è il team efficace che fa in modo di sfruttare i punti di efficienza della collaborazione. Se si vuole convertire un team qualunque in un’unità efficace, è necessario prima capire le dinamiche di team e mettere in pratica comportamenti di team leadership, che condurranno al successo.

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Barbara Badiali

“La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità.” (Albert Einstein)

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