Cosa e a chi delegare
Per impostare una buona attività di delega è fondamentale concentrarsi su quali attività delegare e sulla scelta della persona giusta per il compito giusto.
Rimuovere gli ostacoli alla delega
Nonostante tutti noi si possa pensare in teoria di mirare ad un minore carico di lavoro, l’idea di passare il controllo di ciò che dobbiamo fare è il più delle volte destabilizzante. La delega viene spesso vista più come un problema che non una soluzione.
Organizzare il proprio tempo con una lista: banale? Forse no!
Usate una “lista delle cose da fare” per organizzarvi e dare priorità a determinati incarichi, può sembrare un suggerimento banale e invece può portare più frutti positivi di quanto pensiate possibile.
Come essere un Modello Positivo
Avete mai lavorato con un capo che rimaneva calmo e positivo, anche quando era sotto un’enorme pressione? Probabilmente ammiravate un collega con un simile atteggiamento. Considerate ora come gli altri considerano il vostro modo di comportarvi. Pensate di essere un buon modello per le persone attorno a voi? Forse non lo realizzate, ma le vostre azioni, la vostra attitudine, il vostro aspetto e la vostra etica influenzeranno certamente i membri del vostro team e potrebbero venire imitati.
Imparare a lavorare con le Intelligenze Artificiali
Le compagnie commerciali e le grandi industrie stanno iniziando a spingere per l’introduzione delle IA e dei robot come supporto ai lavoratori, senza però condurre opportuni studi sulle conseguenze provocate da questo cambiamento.
Come aiutare un team a lavorare in modo più efficiente
Immaginate di aver radunato le più brillanti menti del vostro reparto per risolvere un problema. Nutrite grosse speranze per questo gruppo, quindi siete frustrati quando non si riesce ad arrivare ad una decisione.
Come evitare il micromanagement e vivere felici
Avete assegnato un compito importante ad un collaboratore e gli avete dato una scadenza. Lo lasciate lavorare e fate dei controlli solamente in momenti determinati prima di iniziare o continuate ad andare nel suo ufficio o ad inviargli e-mail? Se scegliete la seconda, siete dei micromanager, una persona che non si lascia sfuggire nessun dettaglio.
Pianificare per fare il miglior uso del proprio tempo
State facendo il miglior uso del vostro tempo? E’ la fine di un altro giorno di lavoro molto pieno e anche se siete arrivati presto in ufficio e siete usciti tardi, non avete la sensazione di aver fatto qualcosa di importante. E’ fin troppo facile che vi ritroviate in questa situazione. A fronte di meeting senza fine, interruzioni frequenti e compiti urgenti dell’ultimo momento, vi ritrovate ad essere impegnati tutto il giorno senza far progressi sui progetti e obiettivi ad alta priorità.
Suggerimenti pratici per gestire il proprio tempo e portare a termine i compiti
Se vi trovate spesso a rimandare continuamente i vostri incarichi importanti, potete stare tranquilli che non siete i soli. Infatti, molte persone tendono a procrastinare in qualche modo. D’altro canto, alcuni sono affetti da questo problema a tal punto da non riuscire a realizzarsi, arrivando quasi a distruggere le loro carriere.
Lezioni di innovazione da 3M
3M è un’azienda iconica dell’innovazione. Sebbene sia principalmente nota per “cose appiccicose e graffianti” (post-it e carta vetrata), 3M ha oltre 55.000 prodotti, e immette sul mercato 25 nuovi prodotti a settimana oltre ad aver avuto oltre 3700 brevetti globali concessi nel 2016.
Creative thinking: 40 anni di ricerca sulla differenza tra innovazione disruptive e radicale
In una recente pubblicazione apparsa sul Journal of Product Innovation, i ricercatori hanno pubblicato i risultati di una revisione sistematica di 40 anni di ricerca sull’innovazione. Utilizzando un sistema di elaborazione del linguaggio naturale, hanno analizzato e organizzato 1.078 articoli pubblicati sui temi di innovazione dirompente, architettonica, innovativa, distruttiva delle competenze, discontinua e radicale.
Usa il tuo nemico
Vi segnaliamo un interessante libro di Adam Kahane, edito da BUR, Biblioteca Universale Rizzoli. L’autore sostiene che l’idea tradizionale di collaborazione è spesso controproducente.











